L’offesa sessista di un’Amministrazione inadeguata

A Torre del Greco il Vicesindaco Romina Stilo, che detiene da più di due anni la delega alle pari opportunità, ha commesso l’ennesimo errore istituzionale.
Dopo mesi di immobilismo sulle tematiche di genere, l’amministrazione comunale di Torre del Greco ha scelto di sfruttare in maniera strumentale il mese dedicato alla lotta alla violenza sulle donne, promuovendo una campagna dalla incerta utilità.
In piazza Luigi Palomba, cuore storico della città corallina (e che la stessa amministrazione in carica ha già deturpato lo scorso 8 Marzo piantando in terra una vera e propria lapide “pro donne” di dubbio gusto) è stata promossa la campagna “Sbricioliamo la violenza” con uno stand apposito.
Un’operazione ideata male e gestita peggio, data la serietà del tema trattato, e che è servita solo a promuovere il centro antiviolenza locale, lo stesso che l’Assessore ha affidato ad una ditta che non aveva mai lavorato prima sul territorio cittadino.
Assolutamente bocciabile, poi, la campagna pubblicitaria, ritraente cartonati “imbrattati di sangue” ed immagini stereotipate e sessiste con le quali si accompagnavano buste di pane da regalare alla cittadinanza, forse per rendere grazie al titolo della campagna patrocinata dal comune “sbricioliamo la violenza”, ma il cui scopo sfugge alla buona riuscita della lotta alla violenza di genere.

Oltre ad essere indignati per il modo insensibile, inappropriato, superficiale e strumentale in cui una campagna del genere è stata trattata nella città di Torre del Greco, sotto gli occhi vigili di una donna che ha coordinato tali operazioni, come Giovani Democratici ricordiamo che alla violenza sulle donne non si risponde con campagne pubblicitarie dalla dubbia efficacia, ma con azioni.
Ricordiamo inoltre che è responsabilità di un’Amministrazione prendere i dovuti provvedimenti, senza dover necessariamente trovare l’occasione per scattarsi foto: la politica è azione.

La buona politica, poi, si dimostra con le azioni giuste, e molte sono le azioni che si sarebbero potute prendere in materia di politiche di genere: partendo dai posti auto riservati alle donne nei luoghi pubblici (come nel comune di Torino), convenzioni con attività commerciali locali per il reinserimento nel mondo del lavoro di donne che hanno terminato il percorso nei centri di rifugio, asili nido comunali per permettere alle donne di crearsi un’indipendenza…

Insomma, se il meglio che un Sindaco ed un Vicesindaco con delega alle Pari Opportunità sanno fare per la propria comunità è una campagna pubblicizzata male, un gazebo ad hoc per le ricorrenze annuali, ed una targa/lapide in una piazza, la violenza non è solo sulle donne, ma su una città intera.

 

Resp. Politiche di Genere GD Campania- Giusy Cirillo
Resp. Politiche di Genere GD Napoli – Ilaria Esposito
Resp. Politiche di Genere GD Torre del Greco – Marianna Sequino

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