Operazione verità affidata alla scienza, i prodotti agroalimentari Campani sono sicuri!

Falso che la Campania è la terra dei veleni. Falso che i veleni siano stati trasmessi ai prodotti, ancora più falso che la media dei tumori sia superiore alla media nazionale.

Un fake che è costato almeno 500 milioni di euro ai produttori dell’agroalimentare campano, nutrito di scoop non verificati, certificati semplicemente da un passaparola.

Si è conclusa la più grande ricerca scientifica mai realizzata sul campo in Italia, durata tre anni, coordinata dall’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno alla quale hanno partecipato cinquanta istituti specializzati in salute, ambiente e cibo. La Campania fu presentata come una regione avvelenata e piena di rifiuti tossici, in cui mozzarella e pomodori senza alcun riscontro scientifico erano ritenuti prodotti a rischio, era il periodo in cui una azienda di pomodori vantava di raccogliere solo in pianura Padana, facendolo passare come prodotto sicuro perché non campano. Invece la realtà è esattamente opposta: la Campania oggi è la regione più monitorata d’Italia, oltre il 99.98% dei 30mila campionamenti eseguiti su 10mila agroalimentari ha superato i test eseguiti su parametri europei. Solo 33 ettari su oltre 50mila controlli sono risultati contaminati. Un indagine che è partita con il progetto QRCode Campania che definiva la tracciabilità degli alimenti messi in vendita, sostenuto dalla Regione e offerto gratuitamente a tutte le aziende che volevano certificare la sicurezza. Dal progetto QRCode si è passati al tema della salute con uno screening di massa organizzato con il progetto Spes (Studio di Esposizione nella Popolazione Suscettibile) che ha coinvolto 4200 persone tra i 20 e i 50 anni residenti in aree a differente pressione ambientale per valutare con le analisi del sangue la potenziale esposizione agli agenti inquinanti. Risultato ha dimostrato che la presenza di metalli pesanti è inferiore alla media nazionale. I dati parlano di una forte ripresa del valore, Napoli è la locomotiva della crescita del Pil agricolo del Sud con eccellenze incredibili. I Giovani Democratici di Napoli che fin dall’inizio hanno sostenuto il progetto spes non solo si faranno promotori di questo evidente risultato che riscatta la Campania, la sua sanità ma soprattutto incoraggia chi ha sempre sostenuto e combattuto per la bontà dei prodotti agroalimentari.

Ancora una volta bisogna affidarsi alla scienza per le operazioni di verità.

 

Daniele Simonetti- Responsabile Sanità

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