Solidarietà al centro Asharam S.Caterina

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A quanto pare razzismo e illegalità sono i temi più in voga dell’ultimo periodo ed episodi come quello accaduto ieri sera a Castellammare di Stabia lo confermano. Dopo “Tor Sapienza” e “Mafia Capitale”, anche nel comune stabiese si continua a parlare di criminalità organizzata. Qui ieri, alle ore 22.00, è stato appiccato un incendio presso l’Asharam Santa Caterina, centro di accoglienza per migranti, gestito dall’associazione la Casa della Pace e della Nonviolenza. Un ferito e numerosi danni alla struttura: il bilancio della tragica vicenda.

Oltre le evidenti manifestazioni di razzismo nei confronti degli stranieri, ciò che maggiormente rende grave l’avvenimento è la dolosità dell’incendio, come risulta dai primi accertamenti dei carabinieri. Il movente risiederebbe nel fatto che l’Asharam è un bene confiscato, appartenuto ad esponenti del clan D’Alessandro, cosca egemone nell’area stabiese.  Dal 2008, anno dell’avvio delle attività, la struttura ha iniziato ad accogliere centinaia di persone provenienti da ogni parte del mondo ed è diventata anche sede del presidio stabiese di Libera, del locale circolo Legambiente e di una web radio gestita dall’associazione Gli Amici della Filangieri. E’ evidente, dunque, la forte capacità propulsiva che un ambiente del genere imprime in un quartiere, Santa Caterina, che per lungo tempo non è stato altro che il palcoscenico di attività illecite, una su tutte l’intenso spaccio di droga. Attualmente continua ad esistere la presenza della camorra sul territorio, ma da quando l’Asharam è diventato il fulcro della legalità e il centro per la rivendicazione dei “diritti di tutti”, il margine di libertà dei narcotrafficanti risulta fortemente limitato. A qualcuno non piace questa situazione e, pertanto, ha deciso di agire cercando di distruggere ciò che, simbolicamente, rappresenta la vittoria della società civile sulla camorra.

In tale scenario, i Giovani Democratici dell’area metropolitana di Napoli si schierano dalla parte della Legalità. Tra gli obiettivi principali che si sono prefissi e che hanno definito nel recente Congresso, c’è, infatti, l’impegno a condurre una determinante battaglia politica e culturale contro le mafie e tutta la cerchia di complici, tra cui anche politici, che le attornia. Il punto di partenza sono soprattutto quelle realtà territoriali che più delle altre vivono in maniera diretta il disagio, come Castellammare di Stabia, già stata teatro d’azione di uno dei modelli più importanti nella lotta alle criminalità organizzate, Giancarlo Siani. All’opera di sensibilizzazione, che i Giovani Democratici realizzeranno attraverso campagne di comunicazione e l’organizzazione di iniziative tese alla formazione dei principi della legalità e dei diritti umani, sarà associata un’incessante battaglia politica affinché le Istituzioni si adoperino per arginare il fenomeno della criminalità, inasprendo le pene e andando acolpire soprattutto i patrimoni dei camorristi. Si chiede, in particolare, che i beni confiscati vengano riutilizzati per l’esercizio delle attività statali e messi al servizio della collettività. Una scelta questa che, in parte, risolleverebbe il nostro Paese, anche da un punto di vista economico, essendo esso ancora martoriato dalla crisi.

 

Giusy Ludi

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